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Brooklyn

"It'd take a guy a lifetime to know Brooklyn t'roo an t'roo. An even den, yoh woulden't know it all!"
Thomas Wolfe
Questo quartiere con i suoi quasi tre milioni di residenti potrebbe essere
la quarta città degli Stati Uniti collegato all’isola di Manhattan dal
Brooklyn Bridge, inaugurato il 24 Maggio 1883 anch’esso uno dei simboli
della città. La maggior parte dei turisti non attraversa l’East River e chi
lo fa si ferma a Brooklyn Heights sulla promenade che da l’opportunità di
una vista unica dello Skyline di New York e dei suoi ponti. Questo perché ci
sono pochi libri che veramente danno delle informazioni su questo quartiere
che a nostro avviso è il più interessante ed il meno scontato dei cinque.
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Altre informazioni: Di Brooklyn sono originari Woody Allen, Mel Brooks, Barbara Streisand, Rudolph Giuliani, Spike Lee, Harvey Keitel, Lauren Bacall, Michael Jordan, Thomas Wolfe, Walt Whitman e Mike
Tyson. Il quartiere ha la sua squadra di baseball i New York Mets che
giocano allo Shea Stadium. Una volta la squadra di baseball erano i Brooklyn
Dodgers (i furbacchioni di Brooklyn) che due anni dopo aver conquistato il
primo titolo nazionale sono stati venduti ed ora i Dodgers giocano a Los
Angeles. Un’ offesa che male hanno digerito gli abitanti del quartiere.
Qui i vicinati sono divisi per nazionalità o per religione, vi è la più
grande comunità mussulmana degli USA su Atlantic ave, gli ebrei ortodossi di
Williamsburg, i polacchi di Greenpoint, gli italiani di Bensonhurst ed
quartieri ghetto come East New York e Brownsville. Non sempre queste
comunità vanno d’accordo tra di loro ed ogni tanto scoppiano piccole rivolte
tra quartieri confinanti. Tutti i vicinati hanno le loro tradizioni e feste
quindi se vi piacciono le sagre, le parate i festeggiamenti le cerimonie
solenni qui ce ne una praticamente ogni due giorni tutto per la mentalità
del Politically Correct che vige negli Stati Uniti.
In passato a Brooklyn l’etnia di immigranti più numerosa era quella italiana
soprattutto di italiani del sud perciò non stupitevi se molti new yorkesi
lo chiamano broccolino con una cadenza molto italiana. Le comunità storiche
sono quelle italiane ed ebree fuggite in cerca di una nuova vita ed
opportunità di lavoro, qui molti hanno trovato fortuna o comunque hanno
attività in proprio.
Ma anche la criminalità è molto sviluppata e sono presenti una ventina delle
gang giovanili più toste di tutta l’America. Il quartiere è comunque sicuro
basta evitare i vicinati da noi sconsigliati se non volete essere rapinati o
se non siete in cerca di guai.
Il nostro consiglio è muovetevi tranquillamente in subway (la metropolitana)
che qui corre sopra le strade e non sotto terra come a Manhattan, guardate
fuori dai finestrini dei vostri vagoni il paesaggio urbano merita
sicuramente uno sguardo con tutti i tetti dei palazzi in primo piano e sullo
sfondo i grattacieli.
Se volete assaggiare sul serio un pezzo di questo quartiere e anche per
carpirne il fascino che aveva negli anni venti e trenta andate al Luna Park
di Coney Island e mangiate gli hot dog di Nathan’s qui sono nati per poi
invadere tutti gli stati Uniti. Le spiagge di Coney Island d’estate erano
frequentate dall’alta borghesia della città.
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